Tre ingredienti per raccontare la Pasta di Gragnano Igp: semola di grano duro, acqua dei Monti Lattari e territorio, ma dietro una pasta che oggi arriva in 147 Paesi c’è una storia che parte da molto lontano. Per trovarla bisogna percorrere la Valle dei Mulini, dove il torrente Vernotico raccoglie l’acqua delle sorgenti dei Monti Lattari e attraversa una valle che per secoli ha rappresentato il centro della vita produttiva della città.
La Pasta di Gragnano Igp La Valle dei Mulini, dove tutto è cominciato
Lungo l’antico percorso che collegava Castellammare ad Amalfi sorsero più di 25 mulini, costruiti in pietra e mattoni seguendo la pendenza naturale del terreno. Più di 500 anni fa l’acqua veniva già utilizzata attraverso un sistema di ruote orizzontali che azionavano le macine. Dopo aver fatto funzionare un mulino, il corso d’acqua proseguiva verso quello successivo, sfruttando la stessa risorsa lungo tutta la valle. Un sistema che racconta bene quanto fossero avanzate le conoscenze tecniche di questo territorio, dove la conformazione naturale del luogo diventava parte stessa dell’organizzazione del lavoro.
Lungo l’antico percorso tra Castellammare e Amalfi sorsero



