C’è un luogo nel quale il Galateo sembra, per molti, concedersi una pausa: la pizzeria. Sarà perché la pizza è il piatto democratico per eccellenza, sarà perché si mangia in un ambiente generalmente informale, sarà perché l’atmosfera invita alla libera convivialità e alla spontaneità. Fatto sta che, una volta seduti davanti a una pizza fumante, alcune delle più elementari regole di buona educazione sembrano improvvisamente diventare facoltative.
In pizzeria, l’informalità porta spesso a dimenticare alcune semplici regole di buona educazione
Ma è davvero così? La pizzeria è una sorta di “zona franca” delle buone maniere oppure anche qui esistono comportamenti che sarebbe opportuno rispettare? La risposta è semplice: il Galateo non impone formalità, ma insegna soprattutto il rispetto degli altri. E questo principio vale tanto in un ristorante stellato quanto in una pizzeria di quartiere.
L’informalità non significa maleducazione
Il primo equivoco da superare riguarda proprio il concetto di informalità. Mangiare una pizza non richiede certamente la stessa impostazione di una cena di gala: non occorre conoscere una complessa successione di posate, non è necessario mantenere un atteggiamento ingessato e nessuno si aspetta conversazioni sottovoce. L’informalità, però, non autorizza a




