
di Gabriele Guccione
L’ex governatore emiliano chiude la Festa dell’Unità: «Per battere la destra il prossimo anno l’unità della coalizione non è garanzia sufficiente per vincere, ma è assolutamente necessario farlo se vogliamo provarci»
«Io mi auguro che anche qui a Torino ci possa essere una coalizione che replichi quella che stiamo mettendo in campo in tutta Italia». Fa appello all’unita del centrosinistra, Stefano Bonaccini, in vista delle Comunali del prossimo anno. La direzione indicata dal presidente del Pd, ieri, 14 settembre, al parco Ruffini per il comizio di chiusura della Festa dell’Unità, è quella di costruire anche sotto la Mole un centrosinistra «più plurale, largo e civico possibile».
Bonaccini arriva mezz’ora dopo il previsto perché il Frecciarossa è in ritardo: «Ma non darò la colpa a Salvini», scherza salutando i volontari della Festa. Ad ascoltarlo ci sono 400 persone. Manca il sindaco Stefano Lo Russo (impegnato con Wizz Air) e mancano anche i consiglieri regionali dem più vicini all’ex governatore emiliano (in missione istituzionale a Taiwan). Ci sono Gianna Pentenero, Laura Pompeo, Nadia Conticelli.
I 5 Stelle torinesi non hanno mai tolto il veto su Stefano Lo Russo e il rapporto con il sindaco




