
di Marcello Pasquero
Nata e cresciuta a Bra (Cuneo) Emma Bonino ha portato le sue radici piemontesi nelle grandi battaglie per i diritti e l’Europa. Il ricordo della città attraverso le parole di Bruna Sibille e del sindaco Gianni Fogliato
Bra si stringe nel ricordo di Emma Bonino, scomparsa a 78 anni dopo una vita trascorsa a combattere per i diritti, l’Europa e le libertà civili. In pochi mesi la piccola cittadina del cuneese piange la scomparsa dei suoi due cittadini più illustri Carlin Petrini ed Emma Bonino.
Gli anni dell’infanzia
Nata nella città della Zizzola il 9 marzo 1948, Bonino vi aveva vissuto fino ai 18 anni, prima di trasferirsi a Milano per gli studi universitari e intraprendere un percorso politico che l’avrebbe portata dal Partito Radicale al Parlamento italiano, dall’Europa al Governo, fino al ruolo di ministra degli Esteri.
La cittadinanza onoraria
Ma, anche nei passaggi più alti della sua carriera, Bra è rimasta per lei un luogo dell’origine e dell’appartenenza. Lo aveva ricordato con parole limpide nel maggio 2025, quando la città le conferì la cittadinanza onoraria in occasione della Festa dell’Europa: «Sono transnazionale per virtù, necessità e curiosità, ma non mi sono mai




