C’è un’Italia che non corre dietro alle mode, ma che custodisce i propri segreti con la gelosia tipica delle cose preziose. Per trovarla, bisogna spingersi tra i paesaggi incontaminati del Molise. Dopo la Valle d’Aosta, questa è la regione più piccola d’Italia e, anche dal punto di vista vitivinicolo, la produzione è assai limitata, così come il numero delle Doc regionali: solo quattro.
Il Molise ha una produzione vitivinicola limitata, con appena quattro Doc regionali Il Molise dei borghi, dei tratturi e delle vigne
Ma è proprio in questo fazzoletto di terra, sospeso tra l’Appennino e l’Adriatico, che si sta sviluppando una delle mete più affascinanti per un enoturismo fatto di suggestivi borghi medievali, paesaggi ancora integri e antiche tradizioni. Viaggiare qui significa scoprire tesori archeologici straordinari – come il teatro ellenistico di Pietrabbondante o l’antica città romana di Sepino – e camminare lungo i tratturi, le antiche vie verdi della transumanza oggi protette dall’Unesco.
L’antica città romana di Sepino
In questo scenario fuori dal tempo regna un vitigno unico e fiero: la Tintilia. Si tratta




