
di Gian Luca Bauzano
Lo storico Bal Oriental dato da Carlos de Beistegui nel 1951 a Palazzo Labia, a Venezia, segna la nascita del mito dello stilista italo-francese. Settantacinque anni dopo, il suo pronipote Rodrigo Basilicati organizza un evento che lo celebra in occasione dell’inaugurazione della nuova Casa-museo in Laguna
Tale era l’attesa per l’evento che il settimanale Epoca assoldò Orson Welles come cronista mondano. Lui aveva appena finito di girare Otello, quindi chi meglio dell’artefice di Quarto potere nonché eccellente Moro shakespeariano cinematografico, poteva raccontare quello che poi è passato alla storia del costume come il Ballo del secolo? Era il 3 settembre 1951 quando a Venezia il restaurato Palazzo Labia (i lavori erano costati 750mila dollari Usa di allora), illuminato a giorno accoglie i 1500 ospiti del jet set internazionale (alcuni si erano accaparrati l’invito al mercato nero per 50mila dollari), in occasione del Bal Oriental: tra questi i Churchill e l’Aga Khan, Leonor Fini e Cecil Beaton. La miliardaria Daisy Fellowes in abito costume di Dior con paggio (l’attore James Caffrey) e al collo l’oggi mitico collier Tutti Frutti di Cartier. Vennero contati 101 principi, 422 marchesi e ben 600 baroni.
Si trattava del ballo organizzato




