Ci sono settori dei quali ci accorgiamo soprattutto quando qualcosa non funziona. La ristorazione collettiva è uno di questi. Ogni giorno serve scuole, ospedali, università, aziende, case di riposo e comunità. Eppure troppo spesso viene raccontata attraverso una gara, un prezzo a pasto o, peggio, una polemica sulla mensa. È una lettura decisamente troppo povera per un’attività che incide sulla salute, sull’educazione alimentare, sul lavoro e sulla qualità dei servizi essenziali. Ed è questa una delle ragioni per cui Italia a Tavola ha scelto di sostenere IMMENSE 2026, l’appuntamento promosso da ANIR Confindustria il 15 settembre all’Ara Pacis di Roma.
Il mondo della ristorazione collettiva serve ogni giorno scuole, ospedali, università, aziende, case di riposo e comunità, eppure spesso viene raccontato solo come appalti, prezzi dei pasti o polemiche Dalla mensa alla Grande Ristorazione: il vero valore del settore
C’è innanzitutto un problema di identità. Parlare soltanto di “mense” significa continuare a guardare il piatto anziché l’organizzazione che lo rende possibile. Dietro ci sono imprese, migliaia di lavoratori, cucine e centri di cottura, logistica, tecnologie, controlli, nutrizione, sicurezza alimentare e una filiera che deve funzionare ogni giorno. È




