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A che punto siamo nel conflitto tra Russia e Ucraina? Territori e garanzie: i nodi del negoziato

di Marta Serafini

Lo scoglio principale resta il controllo del Donetsk: Putin insiste nel volerlo tutto, Zelensky fa muro. E Mosca è sempre più ostile al coinvolgimento europeo

Dal febbraio 2022, Mosca e Kiev hanno continuato a mantenere contatti senza però riuscire a trasformarli in un vero percorso verso la pace. Ci sono stati brevi cessate il fuoco, scambi di prigionieri e tentativi di mediazione, ma nessuno di questi passaggi ha prodotto risultati decisivi.
Una nuova fase di negoziati ad alto livello si è aperta nel gennaio 2025, poco dopo l’insediamento di Donald Trump che aveva promesso di chiudere la guerra in tempi rapidissimi. L’ultimo ciclo di colloqui diretti si è svolto a febbraio, con incontri ad Abu Dhabi e poi a Ginevra. Anche in quel caso, però, non è arrivata alcuna svolta. La trattativa si è interrotta bruscamente quando l’attenzione dell’amministrazione americana è stata assorbita dalla guerra con l’Iran. Da allora i contatti tra le due capitali sono rimasti limitati, mentre i nodi di fondo sono rimasti tutti sul tavolo. A giugno Volodymyr Zelensky ha pubblicato una lettera aperta a Vladimir Putin proponendo di riprendere i colloqui di pace, ma il presidente russo ha continuato a

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