
Ecco come lo Shoshin trasforma un gesto monotono in un superpotere
Daniela Cursi Masella
6 settembre – 12:37 – MILANO
La noia non è un vuoto da riempire, ma uno spazio da esplorare. Approda qui la filosofia zen dello Shoshin. Il concetto buddista, noto come la “mente del principiante”, offre una soluzione semplice che deve solo riaffiorare dal passato, quando abbiamo fatto qualcosa per la prima volta.
il superpotere davanti al lavandino—
Lavare i piatti: la quintessenza della noia. È su questo atto pratico che si fonda la tecnica mindfulness del maestro Thich Nhat Hanh. Ebbene, esistono due modi di affrontare questo momento: il primo è lavarli per avere i piatti puliti; il secondo è lavare i piatti per lavare i piatti. Cosa cambia:
La mente annoiata vive nel futuro – Vuole solo finire il prima possibile per fare qualcosa di “più interessante”. Percepisce l’azione come un dovere fastidioso e perde il momento presente. È una condanna. La mente Shoshin azzera il tempo – Si concentra sulla temperatura dell’acqua, sul profumo del sapone, sulla consistenza della schiuma e sul suono delle stoviglie. Non sa che lavare i piatti è noioso. Al




