Home / Politica / Report, l’inviato Mottola: «La trasmissione si farà, qui o altrove. Ranucci è stato un fesso. Il mio stipendio? Sono altri quelli che prendono dai 300-400 mila euro in su»

Report, l’inviato Mottola: «La trasmissione si farà, qui o altrove. Ranucci è stato un fesso. Il mio stipendio? Sono altri quelli che prendono dai 300-400 mila euro in su»

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di Simone Canettieri

Il giornalista: «Se incontrassi Sigfrido gli direi che è stato un fesso. E poi lo abbraccerei. L’azienda? C’era un disegno: abbiamo provato a trattare, ma non hanno voluto incontrarci»

Giorgio Mottola, lei fa l’inviato di Report da 14 anni con oltre 100 inchieste all’attivo su politica e criminalità, senza il caso Ranucci-Lavitola non saremmo arrivati fin qui. Concorda?
«Credo che al di là degli errori di Ranucci, che sicuramente ci sono stati, la vicenda Lavitola sia stata un pretesto».

Dove ha sbagliato Ranucci?
«Come gli hanno detto molti di noi, dopo l’inizio delle indagini, aver rivendicato e costruito con Lavitola un rapporto di “amicizia fraterno” è stato inopportuno. Tuttavia come sta emergendo in queste ore c’era l’intenzione, che risaliva a prima della vicenda di Lavitola, di silenziare Report nell’anno elettorale».

Ma questa storia getta un’ombra sull’intero programma.
«
No, non credo: dal momento che nonostante le centinaia di articoli infamanti di alcuni giornali non è emerso alcun condizionamento di Lavitola sulla trasmissione».

Il «metodo Report» si è basato spesso sul «non poteva non sapere» e sullo svelamento di strani rapporti tra personaggi pubblici e criminalità: lei domani sarebbe credibile se a nome di Report andasse a

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