
di Matteo Sannicolò
L’evento sarà ospitato nell’hotel Ciclamino di Pietramurata, l’avvertimento del Commissariato del governo: «La proprietà privata non costituisce una zona franca»
Nonostante le tante richieste, gli appelli e le sollecitazioni per «non autorizzare» il raduno neonazista a Pietramurata — in programma dal 3 al 6 settembre — per il momento il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica ha deciso di prendere tempo. Ieri (28 agosto), infatti, al termine di una riunione serrata al Commissariato del Governo di Trento, la decisione è stata quella di non disporre nessun divieto rispetto all’evento «Ritorno a Camelot» organizzato dall’associazione culturale Veneto Fronte Skinheads, che per l’occasione ha individuato nell’hotel Ciclamino di Pietramurata la location ideale.
Nuova riunione del Comitato per la sicurezza
Mercoledì prossimo, proprio alla vigilia dell’inizio del maxi ritrovo, è però prevista una seconda riunione del Comitato, durante la quale saranno prese le decisioni definitive. «L’eventuale adozione di misure interdittive si basa su precisi presupposti giuridici e di sicurezza che sono attualmente in corso di attenta e rigorosa valutazione da parte degli organi competenti», fa sapere la prefettura in una nota, lasciando intendere che in questi giorni si cercherà di capire se sono presenti elementi critici per quanto riguarda




