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Berrettini: “A New York gioie ma anche una grande delusione. Sinner? Giochiamo a ritmi esagerati”

L’ex numero 6 Atp prima dello Slam a New York dove nel 2019 raggiunse la finale contro Nadal: “Questa città mi ha dato tantissime gioie, e una grossa delusione”. Sul campione altoatesino: “Giochiamo a ritmi esagerati”

Luigi Ansaloni

Collaboratore

29 agosto – 12:22 – MILANO

Matteo Berrettini arriva a New York con uno spirito diverso. Più consapevole, più sereno, ma con la stessa fame di competizione. Alla vigilia dello Us Open 2026, l’ex numero 6 del mondo si racconta a SuperTennis e mette a nudo la nuova filosofia che accompagna il suo tennis: prima di tutto stare bene, costruire intorno a sé un ambiente positivo e trovare l’equilibrio necessario per affrontare le difficoltà in campo. “Ho capito che devo stare bene, creare un ambiente che mi fa stare bene con il mio team, con le persone che mi sono accanto. Grazie a quello poi posso arrivare in campo e gestire determinate difficoltà, affrontarle a testa alta”, dice Berrettini. Una nuova fase della sua carriera, non più il risultato a ogni costo. 

New York New York—  

A New York, del resto, Berrettini ha già scritto una delle

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