
di Francesco Petruzzelli
Scoppia la bufera a Bari. E gli uffici inviano una terza nota ai consiglieri: «Abbigliamento e luoghi consoni per collegarsi alle riunioni consiliari». Il gettone sarà erogato ma c’è lo spettro della Corte dei Conti
Bocche cucite ma tanta preoccupazione. Su un caso che rischia di far esplodere il bubbone: l’abolizione dei collegamenti da remoto e le valutazioni, nel futuro, sull’erogazione dei gettoni di presenza in situazioni per cosi dire «borderline».
Ha creato un certo sconcerto la vicenda, raccontata e documentata ieri dal Corriere, dei collegamenti «casual» dei consiglieri del I Municipio di Bari. Alcuni eletti che durante questo rovente agosto hanno svolto le riunioni delle commissioni municipali collegandosi da posti inconsueti e talvolta senza un abbigliamento consono al mandato istituzionale. Basti pensare al vice presidente Nico Battista (Pd) presentatosi senza maglietta. Quindi a petto nudo. O ai colleghi Fabrizio Luisi (lista Decaro) collegato dall’auto mentre era al volante o alla consigliera Rosaria Impedovo (FdI) seduta sotto l’ombrellone (e non sarebbe la prima volta) dalla spiaggia di Rosamarina.
«Foto e immagini fatte con l’intelligenza artificiale!» è la difesa che circolava ieri mattina (ovviamente non in presenza nella sede del Municipio in via



