Home / Esteri / Cisgiordania, le tre chiese e il microbirrificio nel paese cristiano di Taybeh che i coloni stringono d’assedio: «Di giorno entrano con le pecore. Di notte arrivano per vandalizzare»

Cisgiordania, le tre chiese e il microbirrificio nel paese cristiano di Taybeh che i coloni stringono d’assedio: «Di giorno entrano con le pecore. Di notte arrivano per vandalizzare»

di Greta Privitera

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DALLA NOSTRA INVIATA
TAYBEH (CISGIORDANIA) – Dal punto più alto del cimitero, Taybeh si vede tutta. E tutt’intorno si vede ciò che la stringe. Sette avamposti, bianchi e provvisori solo all’apparenza, caravan e roulotte appoggiati alla terra brulla di Palestina, come denti appena spuntati. Dall’alto, le case del villaggio cristiano sembrano raccolte in una conca. Sulle creste si muovono le sagome dei giovani coloni. Ogni tanto ne scende un gruppetto lungo il sentiero. Nel paese, ci si chiede che cosa faranno stavolta.

«Di giorno entrano con le pecore. Di notte arrivano per vandalizzare», racconta don Bashar Fawadleh, seduto sui banchi della chiesa del Cristo Redentore. Arrivano armati, dice, passano davanti alle case, spaventano le famiglie, danneggiano gli ulivi, rompono ciò che trovano.

Le tre chiese e il microbirrificio, In Cisgiordania, nel paese cristiano di Taybeh che i coloni stringono d’assedio

A nord di Ramallah

Taybeh è 20 chilometri a nord-est di Ramallah e ha 1.208 abitanti, tutti cristiani. La tradizione la identifica con l’Efraim del Vangelo di Giovanni, dove Gesù si ritirò dopo la resurrezione di Lazzaro. Tre chiese custodiscono questa memoria — la latina, la greco-ortodossa e la greco-cattolica melchita — e poco

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