di Fabio Savelli
Pesano crescita rallentata, dazi Usa e pressioni regolatorie. Il fondatore di Shein, Sky Xu, è una figura riservata: concede raramente interviste, non compare sul sito aziendale. La lezione Jack Ma, che subì una vera persecuzione dal governo cinese
Shein ci riprova e questa volta punta su Hong Kong. Il colosso dell’ultra fast fashion fondato in Cina e con sede a Singapore ha avviato il collocamento per la sua attesa quotazione in Borsa, con l’obiettivo di raccogliere fino a 13,86 miliardi di dollari di Hong Kong, pari a circa 1,77 miliardi di dollari. L’operazione rappresenta un passaggio cruciale per la società, che negli ultimi quattro anni ha dovuto rinunciare ai piani di sbarco a Wall Street e successivamente alla Borsa di Londra. Tuttavia, il debutto sul mercato arriva con una significativa riduzione delle aspettative: al prezzo massimo dell’offerta, Shein varrebbe circa 27 miliardi di dollari, quasi il 70% in meno rispetto ai circa 100 miliardi raggiunti nel 2022 durante il boom del commercio elettronico. La società offrirà 280 milioni di azioni a un prezzo compreso tra 47,60 e 49,50 dollari di Hong Kong per titolo. Il prezzo definitivo sarà fissato il 31 agosto, mentre l’avvio




