Home / Spettacoli / Fantasmi, rimorsi, omicidi: a Spoleto l’opera diventa horror

Fantasmi, rimorsi, omicidi: a Spoleto l’opera diventa horror

image

di Gian Mario Benzing, inviato a Spoleto

È «Una promessa infranta», novità di Federico Gardella, libretto e regia di Cecilia Ligorio. Protagoniste le giovani voci del Teatro Lirico Sperimentale

Un fantasma scarlatto appare nel cuore della notte, «come un sussurro». È la maschera di una donna «senza volto, senza occhi, senza lingua». Tiene una campanella in mano. Reclama, accusa, minaccia. Attorno a lei, «un odore di marcio e di pianto»… Dà vita a un originale horror lirico, Una promessa infranta, la nuova opera di Federico Gardella, andata in scena in prima assoluta al Teatro «Caio Melisso» di Spoleto , commissione del Teatro Lirico Sperimentale guidato da Enrico Girardi. Accolta con ovazioni al debutto, è un’opera di spettri e rimorsi, tratta da un racconto d’ambientazione giapponese di Lafcadio Hearn, che la regia di Cecilia Ligorio, qui anche autrice del poetico libretto, astrae però da ogni facile orientalismo: «Se avessimo mantenuto troppo aderente la fiaba al contesto giapponese – spiega –, il contesto avrebbe vinto sulla storia; una  storia d’amore e di fantasmi che nascono dalle ombre di un passato non raccontato, in cui lo spettro è metafora dei fantasmi che ognuno di noi affronta quando ama qualcuno di cui non conosce

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: