
A inizio ripresa Lucho ha fatto debuttare Godts e Torres, e poi non ha risparmiato una stoccata ai suoi due big
Alessandro Grandesso
24 agosto – 11:09 – MILANO
Prima partita di campionato e primo avvertimento. Che è pure un caso. Ieri a Rennes, Luis Enrique non si è fatto problemi a bocciare dopo soli 45’ il Pallone d’oro Dembélé e il suo potenziale successore Kvaratskhelia, sostituiti come due matricole qualsiasi alla pausa. “Per vincere – ha spiegato il tecnico del Psg – bisogna uscire dalla zona confort”. Al loro posto così sono entrate le nuove reclute, Godts e soprattutto Torres che ha salvato il Psg con una doppietta (2-2).
MERITO—
Insomma, anche dopo due Champions League consecutive, al Psg non cambiano le regole. Il posto non è assicurato a nessuno. Neanche a chi ha contribuito ai trionfi dell’ultimo biennio. E ieri, la prestazione nel primo tempo dei due fuoriclasse è stata troppo blanda agli occhi di Luis Enrique, innervosito sia dalle accelerazioni poco incisive del georgiano che dagli errori disarmanti del francese sotto porta. Quando tra l’altro i padroni di casa erano meritatamente già avanti di




