di Fabio Savelli
La startup Seltz, fondata a San Francisco dal ricercatore italiano, raccoglie 12,5 milioni di dollari. L’obiettivo è costruire l’infrastruttura che consente agli agenti di intelligenza artificiale di accedere al web in tempo reale
Da Pisa alla Silicon Valley passando per il Cnr, la New York University, Amazon e Bloomberg. Il percorso di Antonio Mallia racconta una delle storie più interessanti della nuova generazione di ricercatori italiani che stanno contribuendo a costruire l’infrastruttura dell’intelligenza artificiale globale. E oggi il mercato sembra scommettere sulla sua visione: la startup Seltz, fondata e guidata da Mallia a San Francisco, ha appena chiuso un round seed da 12,5 milioni di dollari. A guidare l’operazione sono Speedinvest e B Capital, con la partecipazione di investitori italiani come United Ventures, Italian Founders Fund, 2100 Ventures e Vento Ventures, oltre a Future Present, Arc Investors, Mango Capital e Future Back Ventures, il fondo di venture capital di Bain & Company. Un finanziamento che arriva in una fase cruciale per il settore dell’intelligenza artificiale, mentre aziende e investitori cercano di individuare quali saranno i mattoni fondamentali della prossima generazione di sistemi AI.
L’addestramento
Provate a chiedere a un modello di intelligenza artificiale di




