La Toscana riduce le rese per la vendemmia 2026. La Giunta regionale ha infatti approvato le richieste presentate dai Consorzi di tutela del Brunello di Montalcino Docg, del Chianti Docg, del Chianti Classico Docg e della Toscana Igt, intervenendo sulla quantità di uva che potrà essere destinata alle rispettive produzioni. Per Brunello, Chianti e Chianti Classico sono stati adottati anche i provvedimenti che stabiliscono come gestire gli eventuali esuberi della prossima campagna. Il taglio dovrebbe aggirarsi intorno al 20%, anche se la percentuale potrà variare a seconda delle denominazioni.
Troppo vino invenduto nelle cantine: la Regione Toscana dà il via al taglio delle rese
Una decisione, importante, che arriva a ridosso di una vendemmia segnata dal peso del vino rimasto in cantina, che in Toscana avrebbe ormai raggiunto un volume equivalente a circa un’annata e mezza di produzione. Una situazione che preoccupa soprattutto le aziende più piccole, per le quali raccogliere tutta l’uva rischia di trasformarsi in un costo difficile da sostenere: tra i rischi indicati dagli operatori ci sono la rinuncia a vendemmiare parte dei vigneti e la vendita immediata del prodotto sfuso. La Regione ha quindi




