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Manovra, il governo inizia il confronto per l’ultima finanziaria

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Partono i lavori per l’ultima finanziaria del governo Meloni. Giorgetti annuncia che l’Italia chiederà l’attivazione della clausola di salvaguardia. Al lavoro anche su pensioni e tagli Irpef.

Si sono già aperti i cantieri per la manovra finanziaria del 2027, l’ultima del governo Meloni prima del ritorno alle urne previsto per il prossimo anno. Il perimetro comincia a delinearsi, mentre il governo deve muoversi con attenzione tra richieste di flessibilità all’Europa, resa dei conti sui saldi di bilancio e un pressing sempre più insistente degli alleati di coalizione sul fisco.

La sfida di Bruxelles

Il primo tassello riguarda l’Unione europea. Camera e Senato hanno già votato la risoluzione che autorizza il governo ad attivare la clausola di salvaguardia nazionale, e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha annunciato che l’Italia chiederà fino a 36 miliardi di flessibilità nel triennio.

Ciò equivarrebbe a circa lo 0,6% del Pil per l’energia, circa 14 miliardi, e lo 0,9% per la difesa, tra i 21 e i 22 miliardi, in parte tramite il piano europeo Safe per i sistemi difensivi.

La richiesta formale arriverà a Bruxelles entro metà agosto, la valutazione della Commissione è attesa a settembre e il via libera definitivo all’Ecofin di ottobre.

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