
di Serena Palumbo
Il cantautore ha affrontato nei suoi testi temi riguardanti la tutela dell’ambiente molto prima che diventassero centrali nel dibattito pubblico
Pioniere, in tutto. Francesco Guccini – morto il 6 agosto 2026, a Pavana all’età di 86 anni, circondato dall’affetto della moglie Raffaella, della figlia Teresa e dei familiari- ha affrontato i temi dell’ambiente molto prima che diventassero centrali nel dibattito pubblico. Nelle sue canzoni emergono con forza la tutela della natura, la fragilità del territorio e il rapporto, spesso compromesso, tra l’uomo e l’ecosistema. Un’attenzione nata dal profondo legame con l’Appennino tosco-emiliano e con Pavana, il paese delle sue radici, che ha rappresentato per il cantautore una fonte inesauribile di ispirazione. Canzone dopo canzone.
Tra i brani più rappresentativi di questa sensibilità figura Il vecchio e il bambino, pubblicato nel 1972. Il testo racconta il cammino di due figure attraverso un paesaggio desolato, devastato da una catastrofe che può essere interpretata come il risultato di una guerra nucleare o di un collasso ambientale. Il vecchio, custode della memoria di un mondo ormai perduto, invita il bambino a immaginare una terra ricca di campi coltivati, alberi, fiori e colori, illuminata da un sole capace di scandire




