
di Virginia Piccolillo
Il presidente della Giunta: lese le mie prerogative. Sinistra all’attacco
Resterà in cassaforte il dvd bianco che contiene le chat Delmastro-Caroccia depositate dalla difesa dell’oste, oggetto ieri di uno scontro che potrebbe finire davanti alla Corte costituzionale. Poi, dopo il voto dell’aula di Montecitorio sull’utilizzabilità dei messaggini fra l’ex sottosegretario alla Giustizia e il presunto prestanome del clan Senese, oggi pomeriggio, verrà rispedito, intonso, alla Procura di Roma. Accompagnato, salvo colpi di scena, dal no della Camera all’uso delle chat del deputato di FdI, non indagato nell’inchiesta che accusa Caroccia e la figlia Miriam di riciclaggio.
I componenti della Giunta per le autorizzazioni a procedere, alla fine, non hanno potuto visionare quel dvd. La richiesta di integrarlo all’istruttoria appena conclusa relativa alla richiesta dei pm di avere accesso alle chat del cellulare di Delmastro, sequestrate ma non inviate in Giunta, è stata respinta. E quella di poter visionare almeno i messaggini depositati da Caroccia girati dalla Procura alla Camera, il presidente Devis Dori (Avs) non l’ha proprio messa ai voti. La maggioranza, dice, l’avrebbe respinta e avrebbe creato un «brutto precedente». Lui però valuta un conflitto di attribuzione, che dal 2019 può essere sollevato




