Dici Soave e pensi a un vino bianco fresco, elegante e di grande bevibilità, perfetto per l’aperitivo o per la tavola quotidiana. Eppure, fra i grandi bianchi italiani, il Soave presenta una caratteristica, la longevità, ancora oggi poco conosciuta dal grande pubblico. Per molti consumatori è un vino “da bere giovane”, immediato nella sua freschezza. Il che è vero, ma rappresenta solo una parte della storia: perché oggi molti vini Soave sono in grado evolvere nel tempo con sorprendente profondità, acquisendo complessità e struttura.
Stefano Reginato
Nel corso dell’edizione 2026 di Soave Seven più di trenta cantine hanno presentato i propri Soave dell’annata 2019
Il Consorzio di tutela del Soave lavora da anni per colmare questa distanza tra immagine e realtà, valorizzando la capacità del vino di trasformarsi, affinarsi e acquisire complessità. In questo percorso si inserisce Soave Seven, evento annuale organizzato dalla Strada del Vino Soave – associazione nata nel 1999 e che riunisce oggi oltre 130 realtà del territorio – con l’obiettivo di mostrare concretamente cosa accade quando un Soave attraversa il tempo. Nel corso dell’edizione 2026 più di trenta cantine hanno presentato i propri




