
Con la Nba Europe la nostra pallacanestro si è risvegliata da un lungo sonno recuperando piazze storiche ed entusiasmo: può essere la stagione della svolta
Non è la solita vigilia, il prossimo campionato sarà qualcosa di diverso. È il destino che attende il basket di tutta Europa, abbagliato dalle luci accese da Nba Europe. Del progetto annunciato quasi un anno fa per ora si conoscono solo la data di partenza (autunno 2027) e le 12 città che ospiteranno le franchigie fisse (ci sono Milano e Roma) ma è bastato per smuovere interessi e investimenti anche in Paesi alla ricerca della competitività di un tempo. Italia compresa. In poche settimane la nostra pallacanestro si è come risvegliata da un lungo sonno, recuperando piazze storiche e uno slancio tanto repentino da disorientare, seminando anche qualche dubbio. Le due nuove squadre romane, per fare un esempio, sono in ritardo, non hanno ancora definito quadri tecnici e organici, tuttavia sarebbe sorprendente non vederle pronte e agguerrite al via del 27 settembre considerato che in ballo c’è una poltrona col logo di Jerry West, simbolo della Lega statunitense che farà la sua scelta entro pochi mesi.




