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Caso Delmastro, la protesta alla Camera (con striscioni) del Movimento 5 Stelle: «Fuori le chat, aprite la cassaforte»

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di Redzione Online

Zanella (Avs): «Non ci sono precedenti». Gianassi (Pd): grave lesione nostre prerogative

Protesta in Aula a Montecitorio sul caso Delmastro. I deputati del M5S, alla fine dell’intervento del capogruppo Riccardo Ricciardi, hanno esposto due striscioni con scritto «Fuori le Chat! Aprite la cassaforte» – mentre contestualmente hanno tirato fuori una cassaforte, aprendone lo sportello e tirandone fuori un cd.

Nel mirino del partito di Giuseppe Conte la decisione disposta dal presidente della Camera Lorenzo Fontana di negare ai componenti della Giunta per le Autorizzazioni l’accesso alle conversazioni tra l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro (Fdi) e Mauro Caroccia. 

«Ma cosa c’è scritto in quelle chat?», si è chiesto Ricciardi. «È incredibile quello che state facendo». 

Ad aprire il dibattito sul caso Delmastro era stata la capogruppo Avs Luana Zanella chiedendo a Fontana «di rendere conto della decisione tutta politica anche perché Delmastro ha detto di non avere nulla da nascondere e da temere». L’accesso è stato negato anche al presidente della Giunta Devis Dori (Avs): «Come fa a organizzare il lavoro se non ha la possibilità di vedere i documenti? Non siamo in regime di stasi. Non ci sono precedenti» dice  Zanella.

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