
di Andrea Ducci
Via libera al decreto attuativo dell’Ai Act europeo: saranno vietati i licenziamenti con l’Ai
Il governo è di nuovo alle prese con il caro carburanti e con i conteggi per trovare le risorse sufficienti a calmierare la corsa dei prezzi nelle stazioni di servizio. L’intervento dello scorso 28 luglio, con il taglio delle accise di 17 centesimi di euro sul gasolio, ha dato risultati deludenti, mancando l’obiettivo di riportare le tariffe sotto la soglia dei 2 euro al litro. Il decreto di una settimana fa è costato 125 milioni di euro, senza effetti percepibili per chi fa rifornimento e il prossimo 6 agosto terminerà lo sconto di 17 centesimi.
Per questo al ministero dell’Economia sono in corso i conteggi (vale ricordare che nel 2026 il governo ha già speso in totale 2 miliardi di euro nel tentativo di contenere gli aumenti) per individuare le risorse per prorogare il taglio delle accise, evitando che gli italiani il prossimo weekend di esodo estivo facciano il pieno a prezzi record.
La difficoltà per l’esecutivo risiede nello stanziamento di un fondo che abbia un effetto tangibile, in uno scenario dove le compagnie petrolifere mantengono in alto




