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M5S, Conte sfida il Pd su esteri e primarie. I dem: prima il programma, poi si vota

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di Emanuele Buzzi

Il capo M5S divide il Campo largo: «Il nodo Ucraina? Lo sciogliamo ai gazebo. Io per il negoziato»

Una giornata convulsa nel Campo largo. Prima l’affondo, poi le reazioni degli alleati. Accade tutto in un breve lasso di tempo. Giuseppe Conte interviene su temi divisivi nel centrosinistra. Nel corso di un incontro ad Asiago il presidente del Movimento 5 Stelle fissa dei paletti per la coalizione che in pochissimo tempo si trasformano in steccati e danno il la alle polemiche. A reagire stavolta anche gli uomini più vicini a Elly Schlein. 

Al centro del caso, la politica estera e il nodo dell’Ucraina. «Lo scioglieremo con le primarie, faremo decidere agli italiani», dice il leader ad Asiago, ospite di una rassegna. Quindi precisa: «Prima di arrivare alle primarie fisseremo dei punti imprescindibili, non negoziabili». E specifica: «Il piano di riarmo? Questo è un punto dirimente che va chiarito prima». 

Sul tavolo dell’accordo anche difesa comune europea, sanità, prestazioni sanitarie efficaci. E ipotizza un punto di caduta sulla guerra in Ucraina: «Sulla svolta negoziale possiamo arrivarci tutti». «Se dovessi essere io vincente alle primarie, il giorno dopo mi batterò in Europa per trovare una

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