di Redazione Economia
L’indagine Manageritalia-AstraRicerche: preoccupano guerre e Ai, ma nelle imprese prevale l’ottimismo. Per la manovra priorità a lotta all’evasione e premi di produttività
Il rientro dalle ferie sarà segnato dalle incognite della geopolitica e dall’avanzata dell’intelligenza artificiale, ma nelle imprese prevale un clima di fiducia. È quanto emerge da un’indagine realizzata da Manageritalia e AstraRicerche su oltre mille dirigenti italiani, che fotografa le aspettative del management in vista dell’autunno.
Per la prima volta guerre, tensioni internazionali e instabilità economica diventano la principale fonte di preoccupazione, superando temi come il caro energia e il costo delle materie prime. Tra i timori cresce anche quello legato a un utilizzo dell’intelligenza artificiale privo di adeguate competenze e regole di governance.
Nonostante il quadro internazionale, le prospettive sulle singole aziende sono più positive. Quasi un manager su sei si aspetta infatti un miglioramento della situazione della propria impresa e del proprio percorso professionale nei prossimi mesi, mentre oltre la metà degli intervistati (50,6%) ritiene destinata a peggiorare l’economia mondiale. L’Ai resta inoltre il principale ambito di investimento previsto dalle aziende, davanti al rafforzamento delle attività commerciali e alla digitalizzazione dei processi.
Guardando alla prossima legge




