Caldo e siccità mettono in crisi il Pavese: risaie a rischio e vigneti in sofferenza
In provincia di Pavia la preoccupazione riguarda in particolare due comparti simbolo del territorio: le risaie della Lomellina e i vigneti dell’Oltrepò Pavese. La disponibilità idrica non è più un elemento che può essere dato per scontato, ma una variabile dalla quale dipendono la quantità dei raccolti, la qualità delle produzioni e, in molti casi, la stessa sostenibilità economica delle aziende.
In Lomellina la situazione è particolarmente delicata
La situazione appare particolarmente delicata in alcune aree della Lomellina e del Pavese, la prima provincia risicola d’Europa con circa 80mila ettari coltivati a cereale bianco. Circa il 40% delle superfici coltivate a riso in Italia si trova in questa zona, con 1500 aziende. I risicoltori che si trovano nelle zone terminali dei cavi irrigui, dove l’acqua arriva con maggiore difficoltà e in quantità più ridotte, stanno già valutando quali risaie continuare ad alimentare e quali, invece, potrebbero essere sacrificate. Una scelta che rischia di tradursi in perdite produttive pesanti, con ripercussioni sui bilanci di imprese agricole già messi sotto pressione dall’aumento dei costi di gestione, dell’energia e dei fattori produttivi. La




