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Torino-Lione: ma perché ce l’hanno così tanto con la TAV (anche se servirebbe a tutti)?

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La galleria ferroviaria in costruzione permetterà di togliere migliaia di camion dalle strade e di accorciare i tempi di viaggio verso Parigi. Tutto quello che c’è da sapere su questa opera così contestata

Gli incidenti di sabato 25 luglio ai cantieri della Torino-Lione in Val di Susa hanno riportato al centro del dibattito una delle grandi opere più controverse d’Italia. La linea ferroviaria ad alta velocità e alta capacità tra Torino e Lione è un progetto transfrontaliero da 164 chilometri complessivi, di cui 57 del tunnel di base sotto le Alpi. L’obiettivo dichiarato è spostare una parte consistente del traffico merci e passeggeri dalla strada alla ferrovia, riducendo congestione ed emissioni. Eppure, proprio questo progetto continua a suscitare opposizione. La domanda, in fondo, è sempre la stessa: perché contestare un’infrastruttura che, almeno in teoria, dovrebbe alleggerire il traffico su gomma e migliorare l’impatto ambientale complessivo? La risposta sta nel fatto che, per i critici, il bilancio finale dell’opera non è affatto così scontato.

I numeri del traffico

La linea ferroviaria storica del Fréjus, quella in funziona attualmente, è considerata vicina alla saturazione: la sua capacità viene indicata in circa 5-6 milioni di tonnellate l’anno, mentre il traffico può

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