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Il Brasile dice stop al foie gras: vietate produzione e commercializzazione

Dopo l’India, anche il Brasile ha deciso di vietare il foie gras, il fegato di anatra o d’oca ottenuto attraverso l’alimentazione forzata degli animali. Il presidente Luiz Inacio Lula da Silva ha infatti firmato la legge n. 90/2020, che proibisce in tutto il territorio nazionale la produzione, l’importazione, l’esportazione e la vendita degli alimenti ottenuti attraverso il cosiddetto gavage. Il Brasile diventa così il secondo Paese al mondo a fermare sia la produzione sia la commercializzazione del prodotto, oltre che il primo dell’America Latina e dell’intero emisfero occidentale a farlo attraverso una legge federale. In Italia, ricordiamo, produrre foie gras è vietato, mentre importarlo e venderlo resta consentito.

Il Brasile ha vietato la produzione e la vendita di foie gras Il Brasile ha vietato la produzione e la vendita di foie gras

La legge e il suo percorso

La nuova legge entrerà in vigore 180 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale. Da quel momento non potranno più essere prodotti, importati, esportati o messi in commercio alimenti ottenuti mediante alimentazione forzata. Per chi violerà il divieto è prevista una pena detentiva da tre mesi a un anno, alla quale si aggiungeranno le sanzioni pecuniarie stabilite dalla legge brasiliana sui crimini ambientali

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