Nel cuore dell’estate, il 26 luglio si celebra Sant’Anna, madre di Maria e patrona della maternità. È una tra le ricorrenze più radicate nella cultura popolare: un momento speciale che unisce la devozione religiosa al fascino delle piazze in festa. E naturalmente alla buona tavola. Anche la natura sembra voler partecipare alle celebrazioni donandoci una dolce primizia: la cosiddetta Uva di Sant’Anna, una varietà a bacca bianca nota fin dal Medioevo come Luglienga, che matura a fine luglio con acini dolci e note di moscato. Da Nord a Sud, la tradizione gastronomica legata a questa giornata si esprime attraverso ricette stagionali, street food identitario e preparazioni storiche capaci di raccontare l’anima dei territori.
Annarelli di Gaeta
Nel Lazio, il borgo marinaro di Gaeta (Lt) celebra Sant’Anna con un profumo inconfondibile, quello degli Annarelli. Si tratta di piccoli dolci che, nella forma, ricordano i moderni muffin e che nascono da un’antica ricetta di origine ebraica. Oggi, gli Annarelli sono tutelati da un marchio registrato. Il loro segreto sta in un impasto fresco e speziato che unisce uva, mele e zenzero.
Annarelli di Gaeta Vini in abbinamento
Chi preferisce orientarsi su un abbinamento




