
di Carla Delle Vedove
Nel capoluogo marchigiano, escluso dai benefici per la riforma del governo, la prima kermesse del partito dedicata alla montagna. E ci sarà anche Schlein
Le date sono state scelte da tempo, il parterre è d’eccezione: ma il punto, qui, è uno solo. La sede. I fatti: il Pd ha deciso di organizzare – dal 30 luglio al 3 agosto – la prima Festa nazionale dell’Unità dedicata al tema della montagna e delle aree interne. Presenti tutti i vertici di partito: la segretaria Elly Schlein, il suo vice Stefano Bonaccini, i presidenti di Toscana e Umbria Eugenio Giani e Stefania Proietti. Ma il punto, si diceva, è la sede scelta: Urbino. Perché quella dell’entroterra marchigiano è diventata la cittadina simbolo degli esclusi dal nuovo elenco dei comuni montani, varato dal governo lo scorso febbraio sotto input della Lega. E al suo fianco, nella protesta, il Pd avrà un alleato d’eccezione: il sindaco, Maurizio Gambini. Di centrodestra.
Che il tema sia di quelli roventi lo si è capito subito, all’approvazione della legge voluta dal ministro per gli Affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli. L’obiettivo era quello di redistribuire risorse e benefici in diversi ambiti,




