
di Marika Giovannini
Dopo gli attacchi legati alle liste d’attesa, il governatore difende in Aula, durante la relazione all’assestamento di bilancio, l’assessore alla salute Mario Tonina e il direttore generale dell’Azienda sanitaria Antonio Ferro
«Le criticità ci sono. E mi riferisco in particolare alle liste d’attesa». Maurizio Fugatti non si è sottratto. Ieri mattina, 24 luglio, aprendo l’iter consiliare dell’assestamento di bilancio, il governatore ha affrontato il nodo che, in questi giorni — meglio: in questi mesi — sta animando il dibattito politico. E non solo. Con il Trentino finito in fondo alla classifica nazionale per i tempi d’attesa delle visite. Ma anche con le difficoltà dei Pronto soccorso e con la carenza del personale sanitario. «Fenomeni che interessano l’intero Paese» ha chiarito Fugatti. Rilanciando: «La Provincia, di fronte a queste sfide, ha scelto di intervenire con misure strutturali». Con l’obiettivo di superare gli ostacoli. «Resta ancora molta strada da percorrere» ha osservato il governatore. Però, ha aggiunto subito, a garantire il proprio impegno quotidiano sono «migliaia di professionisti». E con loro «l’assessore Mario Tonina e il direttore generale di Asuit Antonio Ferro». A cui, ha detto Fugatti, «va il nostro ringraziamento e il nostro sostegno».
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