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Pipì di cani e gatti: come dissuaderli dall’usare muri e vasi come toilette. Gli errori evitare e i tre consigli di Pietro Bruni

di Pietro Bruni

Alcuni accorgimenti naturali aiutano ad evitare che muri di palazzi e vasi di piante e fiori diventino irresistibili bacheche di tracce odorose. Gli spray fai-da-te. E un consiglio di buon senso per rispettare gli altri

Ci sono angoli del nostro mondo che sembrano avere un destino preciso: la ruota dello scooter, il muro in strada vicino all’ingresso, il vaso grande sul terrazzo. Li puliamo, li risciacquiamo, magari li profumiamo anche con una certa fiducia nel progresso umano, e dopo poco però ci risiamo: lo stesso punto è di nuovo lì, scelto e marcato con un piccolo rigagnolo lucido. Il problema è che cani e gatti non leggono quei luoghi come li leggiamo noi: dove noi vediamo una seccatura, loro trovano un messaggio

Partiamo dai cani. Quando un cane fa pipì su un muro non sta solo svuotando la vescica. Sta infatti lasciando una traccia odorosa che altri cani possono annusare, riconoscere e, a loro volta, coprire o affiancare con una nuova marcatura. È un comportamento più frequente nei maschi, soprattutto sulle superfici verticali, ma non esclusivo: anche le femmine possono marcare. Quella traccia comunica identità, sesso, condizione riproduttiva, familiarità con il luogo. Non è

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