Allora, che si mangia oggi? Con questo incipit molte persone si avvicinano alla tavola. Altre volte ci viene chiesto cosa vorremmo mentre altre ancora siamo noi a chiederci di cosa abbiamo voglia. La variabile, in tutte queste situazioni, è il nostro stato emotivo. Sì perché quando siamo contenti, allegri o soddisfatti tendiamo a premiarci e il cibo diventa un piccolo riconoscimento, magari da condividere, e così apriamo una bottiglia di spumante, gustiamo un antipasto speciale e dopo un primo o un secondo di nostro gradimento terminiamo il pasto con il dolce preferito.
Quando siamo contenti, allegri o soddisfatti tendiamo a premiarci con il cibo
Quando siamo contenti, allegri o soddisfatti tendiamo a premiarci con il cibo Quando le emozioni influenzano fame, gusto e scelte alimentari
Ma se, viceversa, torniamo a casa tristi, arrabbiati o insoddisfatti spesso sentiamo una stretta allo stomaco e la fame si riduce fino a sparire. «Mi si è chiuso lo stomaco», altra citazione frequente, ma è davvero così? E se invece la



