
L’uomo è ancora in vita grazie a un sistema di supporto vitale improvvisato con cui i vigili del fuoco gli forniscono ossigeno
(LaPresse) – Diversi soccorritori di vari Paesi sono al lavoro in Venezuela per il salvataggio di un vigilante sulla quarantina che si trova vivo dopo otto giorni ancora sotto le macerie di un edificio crollato a Catia La Mar, nello Stato di La Guaira, a seguito del violento doppio terremoto dello scorso 24 giugno.
Al lavoro ci sono soccorritori di Cile, El Salvador, Messico, Costa Rica, Usa e Portogallo. Hernán Gil, questo il nome dell’uomo, è ancora in vita grazie a un sistema di supporto vitale improvvisato, con cui le squadre gli forniscono aria attraverso un tubo e lo idratano tramite un sondino. Viene inoltre monitorato attraverso una videocamera. I vigili del fuoco cileni hanno pubblicato un video in cui l’uomo si vede a un certo punto guardare verso la videocamera: ha un occhio rosso e indossa la mascherina.
02 luglio 2026
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