
di Simone Canettieri
L’evento dell’ambasciata Usa tra barbecue e sfilata di marines
ROMA – Naso all’insù e dita incrociate. Sopra ai fumi del tradizionale barbecue di Villa Taverna, l’incognita arriverà dal cielo. Non c’entrano i contestati voli americani dalle basi italiane, bensì il meteo. Sulla festa dell’Indipendenza di oggi pomeriggio nel cuore dei Parioli incombe il rischio temporali. Scenario messo in conto, con tanto di scongiuri, dall’ambasciata americana. Sono previsti rovesci, insomma. Come i rapporti — ultimamente fulmini e saette — tra Giorgia Meloni e Donald Trump che hanno accompagnato la vigilia di questo ricevimento, in anticipo di due giorni rispetto alla festa del 4 Luglio.
Acquazzoni permettendo, tutto è pronto nella residenza formale di Tilman J. Fertitta (che, come si sa, vive a bordo di un panfilo ormeggiato a Civitavecchia, usato anche per «la diplomazia costiera» in un tour per la penisola). Chili e chili di hamburger e hot dog sono pronti a sfrigolare sulle griglie per sposarsi con una cascata di patatine fritte, bagnate da fiumi di birra e soda per sfamare e dissetare oltre duemila invitati (in nome dei rapporti bilaterali e del colesterolo è previsto anche un angolo di leccornie italiane, per la




