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In vacanza a Gardaland, partecipa da remoto al consiglio comunale di Acquaviva. Bufera su Pietro D’Antini (FdI)

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di Giuseppe Di Bisceglie

Il consigliere aveva prenotato la vacanza da tempo. In video collegamento per sei ore: «Il regolamento lo consente, il mio voto fondamentale per l’approvazione dei provvedimenti». Polemiche dall’opposizione

«Ho sottratto tempo alla mia famiglia per assolvere un dovere istituzionale». Pietro D’Antini, consigliere comunale di Fratelli d’Italia ad Acquaviva delle Fonti (Bari), rompe il silenzio dopo le polemiche che hanno accompagnato la sua partecipazione in videocollegamento all’ultimo consiglio comunale direttamente da Gardaland, dove si trovava in vacanza con la moglie e i quattro figli. Una scelta che il consigliere di maggioranza rivendica, sostenendo di aver agito nel pieno rispetto del regolamento comunale e per garantire l’approvazione di provvedimenti ritenuti urgenti.

Le polemiche

L’episodio ha rapidamente fatto discutere ben oltre i confini cittadini. Durante l’appello, infatti, la presenza del consigliere è comparsa sullo schermo del Consiglio con alle spalle l’insegna della «Wolf Legend», una delle attrazioni del parco divertimenti veneto. Per tutta la durata della seduta, protrattasi per circa sei ore, D’Antini è rimasto collegato da remoto, partecipando anche alle votazioni. 

Il voto

Al centro del consiglio comunale vi erano due atti considerati strategici dall’amministrazione: la rottamazione delle cartelle esattoriali, da approvare entro il 30

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