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A Eisenstadt l’italiano arriva davanti a Glave, Van Niekerk e Kiryu. Il tempo, con una folata nella norma, sarebbe stato di 9”87-9”88
Così veloce, in tutta la sua vita, non aveva mai corso. Nemmeno nella finale olimpica dei 100 di Tokyo 2021, quando con 9”80 sfondò le porte della storia e firmò il primato europeo tuttora in essere. Marcell Jacobs, cinque anni meno un mese più tardi, nell’austriaca Eisenstadt, aiutato da vento ben oltre il consentito (+4.1 metri al secondo) vola in 9”67. Il tempo, con una folata nella norma, sarebbe stato di 9”87-9”88. Inferiore, comunque, ai 9”90. Basta (e avanza) per affermare con sicurezza che Marcell, grazie anche alla collaborazione ritrovata di coach Paolo Camossi e una determinazione di nuovo grande così, è definitivamente tornato. Solo un uomo, nella storia, con qualsiasi condizione di vento, è andato più forte: mister Usain Bolt quando ai Mondiali di Berlino si impose con 9”58 (+0.9), ancora record del mondo. Dietro di lui Glave, Van Niekerk e Kiryu.




