di Valentina Iorio
Bianchi (Svimez): ma la migrazione dei giovani non si ferma
Il Sud continua a trainare la crescita dell’economia italiana. A confermare quanto già emerso dai report sull’economia regionale 2025 della Banca d’Italia e da una recente indagine Svimez, sono le stime preliminari dell’Istat di ieri. La distanza rispetto al Centro-Nord è minima (0,1%) ma significativa, perché il sorpasso si ripete ormai da quattro anni. Un periodo di espansione dell’economia meridionale così prolungato non si vedeva dal boom economico. Il tema è che è una crescita trainata prevalentemente dalla spesa pubblica e in particolare dal Pnrr, ci si chiede quindi cosa accadrà quando verrà meno questo traino.
Le risorse
«La buona notizia — dice Luca Bianchi, direttore generale della Svimez — è che il Sud è riuscito a cogliere questa sfida sia in termini di capacità di spesa che di realizzazione dei progetti. Rimane da capire se il Pnrr è riuscito a cambiare in modo strutturale la crescita del Paese, e in particolare del Mezzogiorno, o se rischiamo di tornare indietro, una volta terminate le risorse».
Il traino del Pnrr
Nell’ultimo triennio due terzi della crescita del Sud sono frutto della spinta del Pnrr




