Tutti aperti, meno uno (ma è solo per questioni burocratiche, più avanti spiegheremo il perché) con un gran pienone soprattutto nei fine settimana. Nei rifugi e nei bivacchi di montagna del Nord, caldo e afa hanno portato centinaia di appassionati, semplici visitatori e turisti in cerca di un po di refrigerio.

Montagna sempre più frequentata: rifugi lombardi tra turismo, cucina e sensibilizzazione Escursionismo in crescita e nuovi profili di frequentatori della montagna
«La nostra è una vita di passione e impegno costante- dice Gabriella Fioletti, gestore del rifugio Premassone in Valcamonica e referente di Assorifugi Lombardia – che entra nel vivo a giugno e si allunga spesso fino a ottobre. Il ”popolo” della montagna è in costante crescita, giovani e non più giovani compiono escursioni lungo sentieri attrezzati e non privi di fatica. Da parte nostra il consiglio è di usare, oltre che le gambe, anche la testa; ad essere comunque prudenti e a rispettare la montagna, senza seminare rifiuti ovunque. È un segno di civiltà verso la natura e gli oltre 200 rifugi lombardi». E dal Premassone è partita la campagna “rifugi in rosa” caratterizzata da incontri itineranti nelle varie strutture per sensibilizzare sul tema della salute e della prevenzione




