A poco più di un mese dall’avvio delle prime vendemmie, il comparto vitivinicolo italiano si presenta con oltre 49 milioni di ettolitri di vino ancora presenti nelle cantine, una disponibilità superiore rispetto allo scorso anno che riporta al centro del dibattito il tema dell’equilibrio tra produzione e mercato. I numeri emergono dall’ultimo aggiornamento di Cantina Italia, il report elaborato dall’Icqrf sulle giacenze nazionali al 31 maggio 2026, e fotografano una situazione che il settore osserva con particolare attenzione. Ai 49 milioni di ettolitri di vino, si aggiungono 4,2 milioni di ettolitri di mosti, anch’essi in aumento rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel confronto annuale lo stock vinicolo cresce di 2,5 milioni di ettolitri, pari a un incremento del 5,4%, mentre rispetto ad aprile si registra una fisiologica riduzione del 6,5%, dovuta all’andamento delle vendite e ai movimenti di cantina. Il dato arriva in un momento delicato. Da una parte la nuova campagna vitivinicola è ormai alle porte; dall’altra l’export italiano continua a mostrare segnali di rallentamento e molti Consorzi di tutela stanno valutando strumenti di gestione dell’offerta per evitare che la prossima produzione finisca per aumentare ulteriormente la pressione sul mercato.
Una disponibilità elevata che riapre il tema della gestione produttiva




