
di Alberto Fassio
Il fenomeno del camping in town, strutture sostenibili alle porte dei centri storici, sta conquistando l’Italia. «Le persone cercano esperienze autentiche», dice Domenico Montano (Human Company), fra i leader del settore
Piscine, wellness, ristorazione e orti didattici. Il nuovo campeggio europeo assomiglia sempre meno all’immaginario tradizionale delle vacanze spartane. Un settore che nel 2025 ha raggiunto 413 milioni di presenze outdoor in Europa e che in Italia continua a crescere puntando su sostenibilità, socialità e qualità dell’esperienza. Oggi il turismo open air intercetta un cambiamento più profondo nel modo di viaggiare delle persone: la ricerca di esperienze autentiche, di un rapporto più diretto con la natura e di un’ospitalità che combini comfort, libertà e connessione con il territorio. E l’Italia, con 68 milioni di presenze e oltre il 55 per cento di quota internazionale, si conferma uno dei mercati di riferimento del comparto.
Tra i riferimenti italiani del settore c’è Human Company, gruppo fiorentino attivo da oltre quarant’anni nel turismo open air e oggi protagonista di un modello che unisce hospitality, sostenibilità e integrazione con i territori. Nato negli anni Ottanta dalla famiglia Cardini-Vannucchi, il gruppo ha iniziato il proprio percorso nel turismo con l’acquisizione




