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Garlasco, quando la difesa di Stasi dispose un’indagine privata su Sempio

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L’ex legale di Stasi, Fabio Giarda, racconta come le indagini private del 2016-2017 hanno portato alla riapertura del caso contro Sempio

Tutto partì da una società di investigazioni privata. Dopo la condanna definitiva di Alberto Stasi, emessa dalla Corte di Cassazione il 12 dicembre 2015 per l’omicidio di Chiara Poggi, la sua difesa affidò a investigatori privati il compito di riesaminare l’intero materiale del caso. La conclusione di quell’analisi fu netta: «C’erano anomalie su altre situazioni», ha dichiarato Fabio Giarda, ex avvocato di Stasi, in un’intervista andata in onda nella puntata del 10 giugno di Realpolitik, il talk show condotto da Tommaso Labate su Rete 4.

Beh, tra quelle situazioni c’era proprio Andrea Sempio, che la Procura di Pavia considera attualmente l’unico responsabile di quello che è passato alla storia come il delitto di Garlasco.

I sospetti su scontrino, telefonate e Dna

Le anomalie ruotavano attorno a tre elementi, per la precisione. Il primo è il cosiddetto scontrino del parcheggio di Vigevano, già al centro del dibattito sull’alibi di Sempio. Il secondo riguarda alcune telefonate strane e insistenti a casa Poggi. Il terzo, forse il più rilevante sul piano probatorio, sono le tracce di Dna rinvenute sotto le unghie

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