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Così intascavano i pedaggi delle autostrade siciliane, i video che inchiodano 5 dipendenti. L’ammanco supera il milione di euro

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LaPresse/Polizia / CorriereTv

(LaPresse) La procura di Termini Imerese ha indagato sei persone per peculato per aver sottratto dalle casse del Consorzio Autostrade siciliane (Cas) parte dei pedaggi pagati dagli automobilisti. Si tratta di cinque dipendenti del Consorzio e di un lavoratore di una ditta privata che lavorava per il Cas. I cinque dipendenti, adesso sospesi, sono stati ritenuti gravemente indiziati, rispettivamente, di 13, 18, 24, 103, 108 episodi di peculato. Le somme sottratte oscillavano da un minimo di sette ad un massimo di quindici euro. Complessivamente sono 266 gli episodi contestati e riguardano “un arco temporale assai ristretto, ossia in un periodo compreso fra il novembre 2025 ed il gennaio 2006” scrive la procura in una nota. “L’ammanco complessivo supera il milione di euro ed è distribuito nell’arco di 18 mesi soprattutto nelle tre barriere autostradali più importanti: quelle di Catania, Buonfornello e Messina” sottolinea il presidente del Consorzio autostrade siciliane, Filippo Nasca, che aggiunge: “Dopo il nostro esposto in procura gli introiti delle casse manuali sono aumentati da un mese all’altro di decine di migliaia di euro. Stiamo ancora analizzando i flussi di cassa dei periodi precedenti ma già ora il denaro che manca supera il milione di euro”.

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