di Ivana Zuliani
Lo hanno ideato ricercatori, paleontologi e divulgatori di Unifi. Una raccolta fondi per completare il progetto e produrne 500 copie: «Con questo gioco ci si può immedesimare nel nostro lavoro che serve anche a comprendere il futuro tra cambiamento climatico e biodiversità»
Due milioni e mezzo di anni fa. L’Italia è alla fine di una glaciazione, l’aumento delle temperature e la piovosità mettono alla prova le sue faune. Quali animali sopravvivranno? Quali si adatteranno e invece quali non ce la faranno? Si chiama Playstocene il gioco da tavolo creato da un team di paleontologi, curatori museali, «paleoartisti» e divulgatori scientifici dell’Università di Firenze, per imparare la paleontologia divertendosi.
Il gioco, ancora un prototipo, trasporta i partecipanti nel periodo geologico del Pleistocene e permette in maniera divertente di scoprire il delicato equilibrio tra biodiversità e ambiente.
Per produrlo è stata lanciata una raccolta fondi sulla piattaforma Idea Ginger (qui il link) che si concluderà il 5 luglio: i soldi raccolti serviranno per completare alcune grafiche del gioco, per ricompensare i paleoartisti che realizzeranno le illustrazioni mancanti e produrre 500 copie del gioco (senza plastica), di cui 50 verranno donate a biblioteche, ludoteche, scuole o altri




