Pochi, modesti consigli agli italiani che arrivano qui negli Stati Uniti per i Mondiali di calcio. Non occorre che vi portiate dietro il numero dell’avvocato di fiducia per farvi liberare dopo l’arresto all’aeroporto, per il solo fatto di aver detto tutto il male possibile di Donald Trump. (Lo facciamo anche noi, dalla mattina alla sera, e siamo ancora a piede libero per raccontarlo).
Troverete delle città mediamente sporche e male amministrate, talvolta camminerete su marciapiedi pieni di homeless. Evitate la tentazione di incolpare Trump “anche” di questo (ha già sulla coscienza la guerra in Iran e varie altre cose). In genere la situazione dell’ordine pubblico, la sicurezza, l’efficienza dei trasporti pubblici, il decoro, perfino tossicodipendenze e senzatetto, tutto questo dipende per lo più da sindaci e governatori perché siamo in un federalismo molto spinto. La Casa Bianca non ha competenza su molte cose che cattureranno la vostra attenzione. È così da 250 anni, l’autonomia dei governi locali è nel Dna delle origini.
Troverete un’America carissima, ma credo siate preparati allo choc dei prezzi. Noi no. Nel senso che il carovita continua ad essere un tema incandescente, e contribuisce al crollo di popolarità di Trump. Non che sia una




