
È successo in Sicilia. I due malviventi effettuavano raid notturni nelle province di Catania e Siracusa con l’obiettivo di estrarre il rame contenuto dei cavi delle colonnine di ricarica a corrente continua, per poi rivenderlo sul mercato nero, creando enormi disagi agli automobilisti proprietari di un’auto elettrica
Armando Bavaro
11 giugno – 13:55 – MILANO
La Squadra Mobile della Questura di Catania, a seguito del risultato delle indagini coordinate dalla Procura Distrettuale della Repubblica, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di due uomini di 54 e 34 anni, che dovranno rispondere dell’accusa per il reato di furto aggravato in concorso ai danni delle infrastrutture energetiche del territorio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due avrebbero agito nei mesi di febbraio e marzo 2026 a bordo di un’autovettura, colpendo almeno dieci punti di ricarica Enel per le auto elettriche tra le province di Catania e Siracusa. In ciascun episodio avrebbero asportato il rame contenuto nei cavi, tranciandoli in pochi minuti e con facilità, per poi rivendere il bottino sul mercato nero a prezzi che si attestano sul 30-50% del valore di mercato legale. I




