
di Martina Zambon
Si stringe il cerchio anche per Avepa, l’Agenzia veneta per i pagamenti: spunta il nome di Filippo Codato
Partecipate regionali, il tempo sta scadendo e il voto in Aula su Veneto Sviluppo, il pezzo più pregiato degli enti strumentali della Regione, non può essere ulteriormente rinviato, pena il passaggio ai poteri sostitutivi al presidente del consiglio Luca Zaia se si dovesse sforare il 14 giugno. E così si vota martedì. L’unica certezza è che dall’urna dovrà uscire il nome del veronese Massimo Giorgetti, classe 1959, già assessore regionale e, da sempre uomo di destra. La sua candidatura a presidente di Veneto Sviluppo era in quota FdI e il capogruppo Claudio Borgia, incassato l’ok anche di Giovanni Donzelli e Raffaele Speranzon, non è arretrato di un millimetro. Innumerevoli le bordate della Lega che ha sostenuto a lungo le perplessità degli industriali. Alla fine pare sia stato il presidente della Regione Alberto Stefani a placare le associazioni di categoria promettendo un direttore di altissimo profilo tecnico. Quanto agli altri 4 membri del Cda pare finità con una casella a FI, due alla Lega (di cui una commercialista donna, in totale ne servono due) e una all’opposizione.




